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BitCoin: benvenuti sulle montagne russe di nuova generazione
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Gianpiero Micheli Articolo pubblicato il 20/03/2017 17:00:47
La notizia più importante sul mercato del Bitcoin è molto recente ed è stata quella del no da parte della Sec, Security Exchange Commission, alla creazione di una piattaforma ufficiale per le contrattazione del Bitcoin.

 

La notizia più importante sul mercato del Bitcoin è molto recente ed è stata quella del no da parte della Sec, Security Exchange Commission, alla creazione di una piattaforma ufficiale per le contrattazione del Bitcoin.

I fratelli Tyler e Cameron Winklevoss, inventori di questa famosissima critptovaluta, si sono visti respingere il tentativo di regolamentazione della loro creatura, dall’equivalente della Consob americana, il 10 di marzo scorso.

Inizialmente sembrava che questa notizia non avesse prodotto alcuna conseguenza al Bitcoin, in termini di quotazione, dopo un periodo veramente esplosivo al rialzo, con un picco sopra i 1300 dollari di valore.

Sul finire della scorsa settimana invece si è avuto un nuovo crollo, dopo quello “tecnico”, di qualche tempo fa, da cui le quotazione era poi ripartite verso nuovi massimi, e si è ritornati sotto i 1000 dollari, a quota 955$ come minimo di sessione.

Il precedente calo, avvenuto a gennaio, era invece dovuto alle manovre della Cina, dove vi è la massima diffusione del Bitcoin, che aveva cercato con le proprie politiche finanziarie di rafforzare lo yuan, altra valuta esotica che ha perso molto nei confronti del dollaro americano.

Solitamente Bitcoin ha una correlazione inversa proprio con la moneta cinese mentre si muove nella stessa direzione dell’oro, offrendo prestazione ancor maggiori a livello di forza relativa.

Tuttavia, essendo principalmente collegata a piattaforme cinesi, mercato su cui è molto utilizzata, è appunto sensibile alla campagna di controlli portata avanti dal governo di Pechino, insieme a tutti i dubbi che si porta dietro dalla sua nascita, visto che non esiste una banca centrale che ne regola l’andamento, ma tutto viene deciso da una semplice community.

A livello di fondamentali, molti analisti pensano che siamo giunti ad un momenti di possibile crisi prolungata delle quotazioni del Bitcoin, i cui pagamenti si basano sul blockchain, tecnologia che permette il passaggio sicuro di informazioni da un punto ad un altro di una rete di computer.

A livello grafico come possiamo vedere, il secondo crollo del Bitcoin, in questo 2017, si è fermato sulla media mobile a 100 periodi e l’attuale quotazione è di 991,14$.

 

 

 

La rottura della media a 50 periodi ha accelerato la discesa che tuttavia ora pare si sia fermata.

Dal punto di vista tecnico, ci sono tutti i presupposti per un rimbalzo, segnalato dallo stocastico in questo grafico daily ed il ritorno verso i 1115$ potrebbe essere un buon target, cercando poi di capire come la criptovaluta avrà assorbito le notizie negative circa il suo futuro a livello di regolamentazione.

L’eventuale rottura delle media a 100 periodi insieme al mancato ritorno sopra la soglia psicologica dei 1000$, potrebbe essere un ulteriore segnale di debolezza che riporterebbe il Bitcoin verso area 773,30$, ipotesi avvalorata dai fondamentali e dalle previsioni.

A mio avviso però, al momento, questo futuristico strumento di pagamento, potrebbe superare indenne anche questo nuovo rallentamento, data la sua sempre più ampia diffusione a livello globale.



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