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Bitcoin, Ok il prezzo è giusto! O forse no?
(Pag. 1)



Armando Madeo Articolo pubblicato il 02/09/2017 10:00:12
Il lettore che è all’oscuro di tutto circa il mondo delle criptovalute o che si sta soltanto adesso addentrando in questo stupefacente ambiente “virtuale” stenterà a credere ai numeri che presenteremo, ma vi possiamo garantire che è tutto vero!

 

Il lettore che è all’oscuro di tutto circa il mondo delle criptovalute o che si sta soltanto adesso addentrando in questo stupefacente ambiente “virtuale” stenterà a credere ai numeri che presenteremo, ma vi possiamo garantire che è tutto vero!

Iniziamo ad identificare il bitcoin dalla prospettiva che più ci riguarda, ovvero dal punto di vista finanziario. Si parla di rivoluzione finanziaria globale ovvero di finanza 2.0, perché il Bitcoin è una valuta non regolamentata, non c’è una banca centrale, non c’è chi stampa moneta, ne politica fiscale che ne porti a svalutazione. L’equivalente dello stampare monete è dato dal “mining”, ovvero il minare. Il bitcoin non è altro che una chiave crittografata, un seriale che una volta acquistato resta custodito nel tuo “wallet” o per meglio dire portafoglio virtuale. Viene dunque “scavato” come una materia prima e quotato come una valuta, il tutto questo in un contesto virtuale. L’attività di “mining” prima possibile a chiunque, grazie anche a disponibilità maggiori e utenti limitati, ora è diventata ostica e riservata a pochi eletti in grado di sostenere i costi di gestione ed acquistare attrezzature adeguate allo scopo. Un caro amico ha iniziato a minare litecoin (un'altra criptovaluta) alla fine del 2012 attrezzando un computer in una scatola della frutta e montando due alimentatori e 4 schede video delle più potenti sul mercato; egli non solo è rientrato dei costi, ma si è anche portato un bel gruzzoletto a casa.

Il vero dilemma di queste criptovalute risiede in vero proprio nel prezzo. Il mio amico ha venduto i suoi litecoin a metà del prezzo attuale, “accontentandosi” di ricavare quanto pensava essere sufficiente. Litecoin nel 2017 ha totalizzato un bel +1400% rispetto a Gennaio (non ho sbagliato a digitare, garantisco!) passando da 4 dollari a 61,54 dollari. Bitcoin invece dal canto suo si è apprezzato “solo” del 692% in un anno, passando da 570 dollari a 4731 dollari al momento della scrittura. Sono dei ritmi sostenibili? È una bolla speculativa? Il prezzo delle criptovalute crollerà? Il bitcoin è il nuovo bene rifugio per eccellenza? Forse si, forse no. Non c’è attualmente un solo analista al mondo che sia in grado di rispondere a queste domande perché non c’è mai stato a memoria storica nulla di simile nei mercati mondiali. Per sviluppare con criterio una analisi possiamo fare soltanto quello che abbiamo sempre fatto ovvero affidarci ai fondamentali:

Abbiamo detto che i bitcoin si minano! Come una materia prima, anche il bitcoin ha una riserva limitata, che corrisponde a 21 milioni circa di codici (o bitcoin per l’appunto). È stato epurato che fino all’ultima settimana del 2016 (fonte quora.com) erano stati minati circa 16 milioni di bitcoin e che ne restavano approssimativamente 5 milioni. Nei primi quattro anni di vita si minavano 12,5 bitcoin ogni 10 minuti (corrispondenti ad 1 blocco) mentre si prevede che nel 2020 si mineranno soltanto 6,20 bitcoin/10min, quindi la metà. In sostanza i bitcoin stanno finendo ad una velocità maggiore rispetto a quanto si prevedeva possibile, complice tecnologia, strumentazioni e società che per mestiere fanno solo quello, ovvero minano bitcoin, e chi non lo farebbe con un bitcoin pari a 4700 dollari – 3,6 volte il valore dell’oro; e se a questo aggiungiamo che per minare bitcoin non si suda nemmeno a differenza dell’oro, il gioco è fatto :-D

A parte questo non si hanno altri dati sui quali sviluppare fondamentali; il sistema di acquisto e custodia è abbastanza sicuro, una doppia chiave criptografata; si è avuto nei mesi scorsi notizia di furto di litecoin, ma è comunque un fenomeno contenuto.

Questo diciamo è quanto sostenuto da chi ha interesse nel limitare la diffusione di questa criptovaluta ovvero:

  • Non è sicura ed è estremamente volatile
  • È la moneta usata dai narcos e dalle organizzazioni criminali mondiali
  • Può essere rubata

Vediamo il dollaro adesso:

  • È estremamente volatile? Non come il bitcoin è vero. 1 a 0 per il dollaro
  • Il dollaro è stato sicuramente più usato dai narcos ed dalle mafie rispetto al bitcoin quindi 1 a 1
  • Anche i dollari possono essere rubati dal tuo portafoglio, la tua banca può essere svaligiata o può fallire, il tuo bancomat può essere rubato….direi che è in vantaggio bitcoin.

La questione che ha realmente turbato gli investitori però e che ha portato molti analisti in questi mesi a parlare della bolla speculativa più grande della storia è che il bitcoin vale più dell’oro. Fermatevi a riflettere: gli stati basano la loro economia sulle proprie riserve aurifere. L’Italia ha una riserva in oro con la quale potrebbe sostenere all’incirca 5 finanziarie 2016, stiamo dicendo che se il PIL dell’Italia andasse sotto ad un treno, il nostro paese potrebbe comunque autosostentarsi per 5 anni grazie alle sue riserve in oro e solo a quelle, senza tener conto dell’argento e delle riserve petrolifere condivise con la Francia e la Germania.

 

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