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I mercati? Sono dei veri Pavoni!
(Pag. 1)



Riccardo Zarfati Articolo pubblicato il 09/01/2017 19:00:51

I mercati finanziari 2017 si aprono sulla falsariga dello spumeggiante finale del 2016. Nuovi record storici per tutti i principali indici USA e per l’indice UK. Nuovi massimi di periodo per Europa e Giappone



 

I mercati finanziari 2017 si aprono sulla falsariga dello spumeggiante finale del 2016. Nuovi record storici per tutti i principali indici USA e per l’indice UK. Nuovi massimi di periodo per Europa e Giappone. Si conferma quindi il momento particolarmente favorevole per le economie sviluppate. Ma da segnalare che questa settimana il rialzo è stato corale, coinvolgendo anche i paesi emergenti che erano rimasti più indietro.

Il dato macro della settimana è stato l’indice PMI degli Stati Uniti (sia manifatturiero che non manifatturiero), visto a nuovi massimi di periodo ed oltre le attese degli analisti. Dati a conferma del buono stato di salute dell’economia USA e di future letture del PIL, che dovrebbero restare sul versante positivo. Sul finale di settimana il dato sotto le attese sulla occupazione Usa avrebbe potuto raffreddare l’ottimismo, ma per ora gli indici hanno chiuso senza mostrare segnali di indecisione.

Sui grafici dei paesi sviluppati siamo ora entrati in territorio di ipercomprato anche sul settimanale. Comprare su questi livelli è sempre più rischioso, a meno che non stiamo entrando in un clima di euforia borsistica, tipo quella che abbiamo visto nell’ultima bolla USA del 2000. O come la bolla cinese del 2015, per dare riferimenti più recenti. Ora non possiamo dire che vi sia euforia, ma siamo forse nello stadio immediatamente precedente, che potremmo definire dell’autocompiacimento. Di certo vale la pena ancora comprare eventuali ritracciamenti: segnali di fine ciclo non sono ancora visibili, nuovi massimi non sono affatto da escludere.

 

 

A seguire - Il Grafico della settimana: FTSE100 UK

 



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