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La relazione tra Trump e le importazioni di Petrolio? Ce la spiega Vasco!
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La Redazione Articolo pubblicato il 21/01/2017 10:00:06

Nel suo “America First Energy Plan” il neo eletto presidente USA invoca la volontà di rendere gli Stati Uniti indipendenti dalle importazioni di greggio: le stesse parole che pronunciò G.W. Bush nel suo famoso discorso in cui descrisse gli Stati Uniti come una nazione “Oil Addicted”



 

“Sempre la stessa storia…”: ve lo ricordate questo ritornello? Se la risposta è no ve lo ricordo io: era presente in una famosa canzone del 1985 cantata da Vasco Rossi e rispecchia decisamente bene la relazione che intercorre tra le più recenti dichiarazioni di Donald Trump a proposito di America e Petrolio!

Nel suo “America First Energy Plan” il neo eletto presidente USA invoca la volontà di rendere gli Stati Uniti indipendenti dalle importazioni di greggio: le stesse parole che pronunciò G.W. Bush nel suo famoso discorso in cui descrisse gli Stati Uniti come una nazione “Oil Addicted”, dipendente dal Petrolio.

Il risultato di tanto fervore? Presto detto: durante il governo Bush le importazioni dal Cartello aumentarono del 10%!

 

Sempre la stessa storia…

 

I commenti, in casi come questo, letteralmente si sprecano, ma teniamo presente che raggiungere un obiettivo di tale portata non è assolutamente un compito semplice, in fin dei conti dovremmo sostituire importazioni per 3 milioni di barili giornalieri: stiamo parlando di una quantità tre volte superiore al consumo delle raffinerie della East Coast.

 

 

 

Tra le nazioni OPEC che spiccano per la quantità di prodotto spedito negli USA troviamo Arabia Saudita e Venezuela, che pesano per oltre metà delle importazioni dal Cartello.

 

 

 

In ogni caso le dichiarazioni di Bush, non passarono inosservate, anzi: quando asserì di voler ridurre le importazioni di Petrolio dal Medio Oriente di oltre il 75% entro il 2025 scatenò la reazione dei leader del Gruppo dei Paesi Esportatori, con Edmund Daukoru (a quel tempo segretario generale dell’OPEC) che si scagliò senza mezzi termini contro un’eventuale azione unilaterale asserendo che la cooperazione era un elemento fondamentale per garantire la sicurezza energetica globale.

 

A seguire - Trump e Bush? Non sono da soli!



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