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Panoramica ETF 12 Dicembre 2016: mercati in fase Risk On
(Pag. 1)



Riccardo Zarfati Articolo pubblicato il 12/12/2016 13:00:20
Quando meno te lo aspetti, i mercati azionari europei forniscono una importante escursione rialzista che va a interrompere la lunga, sostanziale lateralizzazione degli ultimi 3 mesi.

 

Quando meno te lo aspetti, i mercati azionari europei forniscono una importante escursione rialzista che va a interrompere la lunga, sostanziale lateralizzazione degli ultimi 3 mesi.

La vittoria del No al referendum italiano aveva espresso un chiaro voto anti-establishment che poteva essere fronte di preoccupazione per l’Europa. Vero è che è stato parzialmente controbilanciato dalla scelta presidenziale Austriaca, decisamente più “europeista”. Si va invece decisamente al rialzo. Ed è proprio l’Italia che fornisce- a sorpresa-  la migliore prestazione azionaria della settimana.

La BCE ha dato il suo apporto. Il programma di Quantitative Easing viene esteso da subito fino al dicembre 2017. Da aprile (che segnava precedentemente la fine del programma) il programma di acquisti passerà da 80 a 60 miliardi, probabilmente per accontentare la Germania. Ma Draghi ha già messo le mani avanti annunciando che, se necessario, sarà ulteriormente rafforzato.

Nuovi massimi storici per gli indici USA, e nuovi massimi di periodo per Europa, Giappone e Russia. Rimangono per ora più indietro molti mercati emergenti, che continuano a mostrare minore forza relativa soffrendo la forza del dollaro. La prossima settimana nuova riunione FED. Il ritocco dei tassi è dato per scontato, già si guarda al piano dei successivi aumenti, molto più nebuloso.

Nell’immediato futuro non vi sono quindi eventi potenzialmente pericolosi per i mercati. Ora più che ieri, ritracciamenti degli indici sono da considerare occasioni di acquisto. Sembra esserci ulteriore spazio al rialzo: a guardare i grafici i nuovi livelli critici non sono stati ancora raggiunti.


 

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variazioni indici

 

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