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Petrolio, Shale: i prezzi tornano a fare paura
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La Redazione Articolo pubblicato il 15/06/2017 05:00:46
Lo Shale Oil statunitense inizia nuovamente a dormire sonni poco tranquilli, con i prezzi che tornano ad essere un problema

 

Lo Shale Oil statunitense inizia nuovamente a dormire sonni poco tranquilli, con i prezzi che tornano ad essere un problema: non è passato poi così tanto tempo da quando vennero fatte le prime previsioni di una crescita produttiva a due cifre guidata da un barile a ridosso dei 55 - 60 dollari per barile, ma ora i grafici ci dicono qualcosa di diverso, ci dicono che i prezzi sembrano non avere nessuna voglia di allontanarsi da quota 46 dollari…

Un calo del barile in prossimità dei 40 dollari potrebbe essere in grado di rallentare, quando non fermare del tutto, le attività degli Shale producers di dimensioni contenute, nonchè mettere sotto pressione le operazioni dei fornitori di servizi dedicati al settore (ad esempio il colosso Halliburton).

Un’analisi condotta da alcuni analisti di Mizuho Securities evidenzia come le prospettive di crescita di molte realtà dell’E&P statunitense (le ditte impegnate nel settore Esplorazione e Produzione) siano sostanzialmente deboli e non in gradi di resistere ad un nuovo periodo di debolezza dei prezzi.

Dal canto loro, i drillers non sembrano peccare di eccessiva esaltazione ed in una recente conferenza hanno fatto notare come l’intero settore stia emergendo da un periodo di profonda crisi e tutti hanno riconosciuto come i loro bilanci siano fondamentalmente collocati su un terreno decisamente instabile (dichiarazioni rilasciate durante una conferenza tenuta da RBC Capital Markets a New York nel corso della passata settimana).

 

Gestione delle attività

 

Le società di settore, tra cui Noble Enrgy ed EOG Resources, mostrano in ogni caso di avere i piedi saldamente ancorati al terreno e dichiarano di avere la possibilità di regolare la produzione per adeguarsi ai prezzi del barile che si mostrano in una fase di debolezza a seguito dei dati sulle scorte USA che hanno mostrato nella passata ottava un aumento decisamente inatteso.

 

 

Grafico aggiornato alle ore 17.30 del 14 giugno 2017

 

Secondo uno studio condotto da UBS un barile a 45 dollari rallenta la maggior parte degli Shale Plays statunitensi ed una ulteriore discesa a 40 dollari potrebbe frenare anche le attività nel più che prolifico Permian Basin.

 

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