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Petrolio: È la tua ultima occasione
(Pag. 1)



Armando Madeo Articolo pubblicato il 20/05/2017 10:00:13
Rivedremo i prezzi del greggio sui 60 dollari al barile?

 

L’ultima volta che il WTI ha toccato i 60 dollari è stato nel Giugno del 2015! Un ultimo bacio lungo 6 settimane, prima dell’abisso; da lì in poi quella cifra era solo un miraggio, un qualcosa di irraggiungibile. Quante volte abbiamo letto analisi di un suo possibile ritorno in quell’area? Quante volte ci siamo chiesti se mai ci fosse la possibilità di un ritorno? Ebbene siamo ormai al capolinea; ora o mai più. L’OPEC si gioca l’ultima carta il 25 Maggio, di nuovo a Vienna, stesso posto, stessi attori. Certo non voglio dire che fra meno di sette giorni si avrà la sentenza del destino di questa materia prima, ma la riflessione reale è: Dove sarebbe il Petrolio senza i tagli dell’OPEC? Questa risposta forse non avrà mai una risposta, o forse dopo il meeting ne avremo coscienza, dato che non c’è ancora un accordo unanime. Il mercato ha per ora scontato solo le dichiarazioni di alcuni membri del cartello che si sono detti favorevoli ad un prolungamento dei tagli: “non 6, facciamo 9 mesi! Non 1,8 mb facciamo di più!” Cosa accadrebbe dunque se non ci fosse un accordo fra i membri del cartello? Al contrario il raggiungimento di un accordo per un prolungamento, andrebbe poi a soddisfare le aspettative del mercato?

Prima di provare a rispondere a queste domande, facciamo la nostra consueta analisi settimanale. Le contrattazioni del Lunedì hanno lasciato ben sperare, con i prezzi che da 47,7 sono balzati poco sotto i 50 dollari; come solito da un paio di settimane a questa parte i volumi sono in aumento, indice della frenesia del momento. Nella prima mattinata è sopraggiunta la notizia che non ti aspetti (fonte Reuters): “Il Ministro dell’Energia Saudita al-Falih e quello Russo Novak hanno annunciato a Pechino che i tagli potrebbero essere estesi fino a Marzo 2018. <<Siamo giunti alla conclusione che l’accordo va esteso>> ..(continua) i due ministri hanno concordato che bisogna fare tutto il necessario per riportare i livelli di scorte mondiali al loro livello medio di 5 anni!” Sono bastate poche parole pronunciate dai due pezzi da 90 per far salire il Petrolio del 2% e sfiorare di nuovo i 50 dollari.

Le pressioni rialziste del Lunedì si sono poi estese al Martedì con l’International Energy Agency che ha annunciato una previsione di crescita della domanda di greggio nel 2017 pari a 1,3 mln b/giorno.

 

 

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