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Petrolio: pronto per un balzo di 10 Dollari
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La Redazione Articolo pubblicato il 19/04/2017 13:00:45
Un importante istituto di credito si aggiunge alla lista di coloro che ritengono possibile un exploit rialzista da parte delle Materie Prime: in questo caso stiamo parlando di Citigroup, che prevede un greggio ad una media di oltre 60 dollari per barile entro la fine dell’anno.

 

Un importante istituto di credito si aggiunge alla lista di coloro che ritengono possibile un exploit rialzista da parte delle Materie Prime: in questo caso stiamo parlando di Citigroup, che prevede un greggio ad una media di oltre 60 dollari per barile entro la fine dell’anno.

Secondo l’analisi dell’istituto i prezzi in recupero potrebbero effettivamente stimolare lo Shale Output statunitense, me l’azione congiunta di OPEC ed altri produttori esterni al Gruppo dovrebbe essere in gradi di compensare tale incremento nel corso dei prossimi mesi, con le nazioni aderenti agli accordi di Vienna che potrebbero estendere la durata di tali accordi al fine di compensare il basso tasso di conformità mostrato dalla Russia.

Sul fronte delle scorte si ritiene che le stesse siano pronte a diminuire - commento in arrivo da Goldman Sachs - condizione, questa, che richiede ulteriore pazienza d parte degli investitori; un parere simile è presente nelle dichiarazioni di Citi, che sottolinea come il Petrolio stoccato offshore sia ormai indirizzato verso i siti di stoccaggio onshore.

 

 

 

Secondo gli analisti di Citi, l’azione OPEC combinata con un significativo drenaggio del prodotto stoccato sarà in grado di condurre i prezzi al di sopra dei 60 dollari per barile entro la seconda metà dell’anno anche se il recente aumento della fornitura potrebbe gravare in modo significativo sul mercato nel caso in cui i tagli alla produzione non dovessero essere estesi al secondo semestre 2017.

 

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