Utilizziamo i cookie, anche di terze parti, per alcuni dei nostri servizi.
Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Ulteriori Informazioni
Accetto Nego
Benvenuti su Commodities Trading
Vai alla tua area riservata   Accedi | Hai dimenticato la password?
Il primo portale italiano per il trading sulle materie prime

segnali operativi | opzioni su materie prime | corsi di trading | spread trading


Petrolio e riequilibrio del mercato: l’OPEC balla sola
(Pag. 1)



La Redazione Articolo pubblicato il 18/03/2017 10:00:03
Favorire il processo di riequilibrio del mercato (con dei prezzi sostenuti a fare da sfondo…) è l’obiettivo dell’azione OPEC che ha visto il suo culmine nell’implementazione degli accordi di Vienna del 30 novembre e 10 dicembre 2016, ma gli ostacoli sono molti...

 

Favorire il processo di riequilibrio del mercato (con dei prezzi sostenuti a fare da sfondo…) è l’obiettivo dell’azione OPEC che ha visto il suo culmine nell’implementazione degli accordi di Vienna del 30 novembre e 10 dicembre 2016, ma gli ostacoli sono molti e se credete che il più difficile da superare sia l’incremento della produzione a stelle e strisce vi sbagliate, perché anche gli automobilisti USA fanno la loro parte…

Il Cartello, al fine di riequilibrare il mercato, non conta solamente sui tagli, ma punta su di un incremento della domanda ad essi abbinata e qui entrano in gioco i guidatori USA.  Gli Stati Uniti sono il maggior consumatore globale di benzina, ma le cose, in questo periodo, non stanno proprio così e di benzina, negli States, se ne consuma sempre meno e non é tutto perché le più recenti proiezioni lasciano intendere che le cose non cambieranno poi così in fretta.

I dati in arrivo dagli USA evidenziano come il 40% circa del greggio, in America, sia trasformato in carburanti, ma i prezzi della benzina in crescita di oltre il 30% da febbraio 2016 fanno si che i consumatori utilizzino meno prodotto rispetto a quelle che erano le attese, ragion per cui la fornitura risulta letteralmente gonfiata a livelli record.

“Non aspettatevi che gli automobilisti USA salvino il mercato quest’anno - spiega Kevin Book, ClearView Energy Partners - ora la correlazione tra prezzi e richiesta di benzina è molto forte”.

 

 

 

Il contesto è gravato anche dall’avanzare della tecnologia, che ci mostra un crescente utilizzo di autovetture maggiormente efficienti dal punto di vista dei consumi, un evento che potrebbe condizionare pesantemente la richiesta di carburanti rendendola piatta quando non addirittura in calo.

 

Donald Trump

 

Anche in questo contesto non poteva mancare l’influenza - eventuale - di Donald Trump: di fatto quanto scritto appena sopra è una condizione reale, ma che potrebbe venir meno se il presidente USA riuscirà nel suo intento di accrescere il numero di posti di lavoro nelle case automobilistiche del Michigan in cambio id standard ambientali maggiormente permissivi.   Se Trump riuscirà a portare a buon fine la sua proposta le ripercussioni sulle linee di produzione potrebbero richiedere tempo per palesarsi, ma le dinamiche dell’utilizzo di combustibile potrebbero subire modifiche rilevanti nel futuro.

 

A seguire - Scorte in crescita e Un declino eccessivo?



Potrebbero interessarti anche...
Petrolio: È la tua ultima occasione
Editoriale
Armando Madeo 20/05/2017 10:00:13
Rivedremo i prezzi del greggio sui 60 dollari al barile? leggi tutto
Petrolio in Crash: ci svegliamo o no?
Editoriale
Gabriele Picello 05/05/2017 03:00:17
Il mercato si è svegliato? Gli investitori si sono svegliati? Verrebbe ... leggi tutto
Petrolio: quell’assurdità del picco di domanda
Editoriale
La Redazione 29/04/2017 10:00:23
E se la domanda di greggio non dovesse affrontare declini di ... leggi tutto
Abbonamenti
per i segnali operativi
Commodity Trading
Il servizio “Commodity trading” di Giancarlo Dall'Aglio, consiste in segnali operativi emessi principalmente su Materie Prime e basati su due metodologie ... leggi tutto

Commodity Report
Commodity Report è un servizio a cadenza settimanale basato sull’analisi indipendente dei principali mercati finanziari. Giancarlo Dall’Aglio pone l’attenzione sul focus ... leggi tutto

Questo sito non costituisce un’offerta o un impegno o un consiglio od una raccomandazione per l’acquisto di valori mobiliari. Le informazioni contenute in questo sito sono puramente indicative. In nessun caso COMMODITIES TRADING è responsabile dei danni che possono derivare dall’uso delle informazioni contenute in questo sito.

Le performance passate hanno molte limitazioni. Nessuna informazione nel sito vuol fare intendere che in futuro si potranno ottenere gli stessi profitti o perdite potenziali. Risultati completamente differenti da quelli presentati possono derivare ad esempio da modifiche strutturali del mercato, movimenti puntuali esplosivi e incontrollati del mercato, errori di sovradattamento del sistema ai dati. Le performance passate non sono indicazione né garanzia di performance future.

Il trading nei Futures è un’attività di investimento ad alto rischio per la quale è possibile perdere anche più del capitale depositato sul conto di trading. Entrando in questo sito si conferma di essere consapevoli dei rischi associati all’investimento in Futures.

La legge di riferimento per le informazioni contenute in questo sito è quella italiana. Eventuali persone che intendono utilizzare i nostri software dovranno verificare in autonomia e sotto la propria responsabilità le norme locali.
Tutti i diritti sono riservati © COMMODITIESTRADING ( è una divisione di Trading Media Group Srl ) - Sito web realizzato da NapoliWeb S.r.l. | Web Agency Napoli