I metalli delle terre rare stanno facendo notizia poiché la domanda di prodotti, dagli smartphone alle turbine eoliche, è in aumento e i governi cercano una fornitura sicura. Vediamo, di seguito, di cosa si tratta.
Cosa sono le Terre Rare?
Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi tra cui 15 metalli bianco-argentei chiamati lantanidi, o lantanoidi, più scandio e ittrio.
Come sono utilizzate?
Sono utilizzate in un'ampia gamma di prodotti tra cui elettronica di consumo, veicoli elettrici, motori di aeromobili, apparecchiature mediche, raffinazione del petrolio e applicazioni militari come missili e sistemi radar.
Qual è il maggior produttore?
La Cina rappresenta circa il 60% della produzione mineraria globale e il 90% della produzione di magneti permanenti e lavorati. Pechino stabilisce quote di produzione, fusione e separazione, che vengono attentamente monitorate come barometro della fornitura globale.
Quali sono i nomi di questi elementi?
Nella loro tavola periodica sono: scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio e lutezio.
Quali sono più comuni?
Il lantano e il cerio sono tra i metalli delle terre rare più comuni. Il lantano è utilizzato negli obiettivi delle fotocamere e nell'illuminazione. Il cerio è utilizzato nei convertitori catalitici, che riducono le emissioni dei motori a combustione. Il neodimio e il praseodimio sono richiesti per i magneti permanenti utilizzati nei motori dei veicoli elettrici e nelle turbine eoliche.
Sono davvero rare?
Le Terre Rare non sono da intendersi “rare” nel senso stretto del termine, anzi, alcune di esse sono più comuni del piombo, ad esempio, la particolarità risiede nel fatto che sono sparse in strati sottilissimi sulla crosta terrestre in quantità esigue e per giunta miscelate con altri minerali, ragion per cui i depositi più grandi sono difficili da trovare e l’estrazione risulta costosa.
Quale impatto ambientale hanno?
La lavorazione delle terre rare spesso comporta l'uso di solventi, che possono produrre rifiuti tossici che inquinano il suolo, l'acqua e l'atmosfera. Sono in fase di sviluppo tecnologie più rispettose dell'ambiente, ma non sono ancora ampiamente utilizzate.
Alcuni tipi di minerali di terre rare contengono anche torio o uranio radioattivi, che vengono spesso rimossi usando l’acido. Per questo motivo, lo sviluppo del settore si scontra con ostacoli normativi sanitari e ambientali.
Fonte Reuters