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Petrolio, Goldman: SellOff ingiustificato
(Pag. 1)



Gabriele Picello Articolo pubblicato il 24/04/2017 03:00:43
Il SellOff che ha attinto i prezzi del Petrolio nel corso della passata ottava ha colto di sorpresa gli analisti di Goldman Sachs che faticano a trovare una giustificazione al movimento occorso.

 

Il SellOff che ha attinto i prezzi del Petrolio nel corso della passata ottava ha colto di sorpresa gli analisti di Goldman Sachs che faticano a trovare una giustificazione al movimento occorso.

Stando ai dati contenuti in una relazione del 20 aprile e diffusi al grande pubblico da Bloomberg, lo staff dell’istituto di credito guarda con ottimismo al calo delle scorte di greggio statunitensi e prevede un’accelerazione del drenaggio di prodotto a magazzino nel corso del secondo trimestre 2017 derivante dalla contrazione produttiva OPEC abbinata ad un incremento della richiesta.

Sostanzialmente i tecnici di Goldman non tengono in considerazione le evidenze grafiche che hanno contraddistinto il recente movimento ribassista che si è tradotto in una violazione a ribasso delle medie mobili a 50 e 100 giorni.

Nel grafico a seguire proponiamo il movimento di prezzo descritto da Goldman e riferito, in questo caso, al WTI (contratto giugno 2017, valori visibili in figura, fonte grafico Barchart).

 

 

 

La banca continua a mostrarsi fiduciosa nel futuro del settore petrolifero in un momento che vede gli investitori preoccupati dall’incremento della produzione statunitense che, secondo alcune analisi, nel caso in cui dovesse protrarsi potrebbe arrivare ad inficiare almeno in parte la contrazione produttiva adottata da OPEC e da alcuni produttori esterni al Gruppo. Il prezzo del Petrolio si mostra legato a filo doppio con le vicende OPEC e la speculazione che ha cavalcato l’onda di una possibile estensione dei tagli alla produzione si è tradotta in ben tre settimane consecutive di incremento delle quotazioni.

 

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