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Petrolio: aumentano le nuove scoperte
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Gabriele Picello Articolo pubblicato il 12/01/2017 05:30:36
La quantità di Petrolio scoperta nel corso dell’anno passato è stata la più bassa dal 1950, un contesto reso possibile dalla riduzione della spesa messa in atto dagli esploratori al fine di arginare gli effetti nefasti del crollo delle quotazioni

 

La quantità di Petrolio scoperta nel corso dell’anno passato è stata la più bassa dal 1950, un contesto reso possibile dalla riduzione della spesa messa in atto dagli esploratori al fine di arginare gli effetti nefasti del crollo delle quotazioni del prodotto ma, e questa è la buna notizia diffusa da Wood Mackenzie, da qui in avanti le cose possono solamente migliorare!

Nel 2016 le compagnie petrolifere hanno trovato “solamente” 3.7 miliardi di barili di Petrolio cosiddetto convenzionale, il 14% in meno rispetto al 2015 nonchè livello più basso dal 1952; ad onor del vero i dati relativi al 2015 ed al 2016 si sono presentati sostanzialmente migliori rispetto alle attese, am è chiaro che ci troviamo in corrispondenza di valori estremamente contenuti.

 

 

 

Secondo gli esperti di Wood Mackenzie, la spesa dedicata all’esplorazione è stata abbattuta dal crollo delle quotazioni del greggio iniziato nel 2014 e questa tendenza potrebbe protrarsi anche nel 2017.  A fare la differenza sarà l’efficienza delle operazioni, che saranno concentrate essenzialmente su obiettivi non eccessivamente impegnativi.

Quanto detto appena sopra va ovviamente affiancato alle buone notizie in arrivo da “Casa OPEC”, con i membri del Cartello che, aderendo all’accordo volto a ridurre la produzione di Petrolio, saranno probabilmente in grado di sostenere le quotazioni del greggio (chiaramente sarà necessario, come detto in molti dei nostri articoli, il totale rispetto degli impegni presi in termini di contrazione produttiva…).

 

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