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Petrolio: qualcuno sta combinando qualcosa ad Eagle Ford…
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Gabriele Picello Articolo pubblicato il 04/10/2015 09:00:21
Qualcuno sta facendo degli esperimenti ad Eagle Ford! Chi è? E cosa sta facendo?

Il panorama che dobbiamo immaginarci è di quelli da film: immaginiamo di essere ad Eagle Ford, in Texas, ed immaginiamo che da qualche parte in mezzo a questa miriade di pozzi vi sia un uomo che tenta di fare un esperimento… Ma… chi è questo “scienziato pazzo”? Niente paura non si tratta di un pazzo (scienziato non saprei), ma si tratta di Brett Pennington, capo esplorazioni di Murphy Oil Corp.

 

L’esperimento - vi starete chiedendo - di cosa tratta? Una cosa semplicissima: il nostro Brett vuole sapere cosa succede quando ingenti quantità di sabbia vengono inserite all’interno di un pozzo; più precisamente: la resa migliorerà oppure la sabbia in eccesso impedirà l’estrazione?

 

L’esperimento può apparire quantomeno “strano”, ma non è così, in quanto la sabbia è un elemento fondamentale nelle estrazioni scistiche in quanto contribuisce a far aprire meglio la roccia; l’unica differenza è che, in questo caso, il nostro Brett ha amplificato un po’ le cose spingendo all’interno del pozzo 3000 libbre per piede di sabbia, ovvero più del doppio della quantità standard che si trova nei pozzi di Eagle Ford.

 

 

 

A questo punto, vista la caduta delle quotazioni del greggio, diviene tutto una questione di costi, con il prezzo della sabbia che è sceso trascinato a ribasso dal tracollo del Petrolio.

 

Gli esperimenti non sono una novità in quanto sono iniziati anni prima, ma oggi sono più che mai necessari per migliorare le tecniche attuali di estrazione.

 

La produzione di Shale Oil non è così tanto in difficoltà come potremmo immaginare e, per avere prova di questo, basta osservare che rimane all’interno di un 3% dai massimi degli ultimi 40 anni nonostante i trivellatori abbiano messo in stop più della metà dei loro impianti.

 

Non possiamo controllare il prezzo della merce - dice Pennington - ma possiamo migliorare l’estrazione rendendola più rapida ed economica. Credo vi sia una correlazione generale tra una maggior quantità di sabbia ed una maggiore efficienza degli impianti”.

 

Ma come funziona il Fracking? Sei curioso? Gira pagina e guarda il video!

 



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