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USA, attenti al Lupo? No: attenti al PIL!
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Riccardo Zarfati Articolo pubblicato il 11/04/2017 13:00:48
Il rally post Trump delle borse USA è ancora vivo e vegeto. Vero è che vi sono tracce preliminari di possibile ritracciamento nelle prossime giornate (vedi qui), ma i prezzi stazionano ormai da diverse settimane sui massimi storici.

 

Il rally post Trump delle borse USA è ancora vivo e vegeto. Vero è che vi sono tracce preliminari di possibile ritracciamento nelle prossime giornate (vedi qui), ma i prezzi stazionano ormai da diverse settimane sui massimi storici.
Questo nonostante alcuni eventi che avrebbero potuto dare un qualche scrollone al ribasso nelle recenti giornate.

Primo, la mancata modifica dell’Obamacare, che ha gettato qualche ombra sulla reale capacità di Trump di  implementare il suo programma, Soprattutto la parte più attesa, quella che mira ad alleviare i livelli di corporate tax. Deludenti anche i dati sui nuovi occupati (Non Farm Payroll) di venerdì scorso, appena 98k unità in più. Un dato positivo, ma largamente sotto le attese che erano di 180k. Le borse hanno perdonato anche questo dato, con gli investitori forse consapevoli che quando si arriva al 4,5% di disoccupazione diventa sempre più complicato far aumentare considerevolmente i nuovi occupati. Ma rimane il fatto che il rallentamento da molti previsto sia ora nei numeri ufficiali.

Nessuna reazione degna di nota neanche sul rientro “attivo” degli USA sulla martoriata scena siriana. Il bombardamento della base aerea da cui sarebbero partiti gli attacchi con il gas da parte del regime di Assad ha prodotto una spinta rialzista dei prezzi del petrolio (sempre sensibili agli accadimenti mediorientali), ma totale disinteresse da parte dei prezzi dell’azionario.

 

Pil Usa 1° trimestre: la stima ufficiale

 

C’è ora un dato in arrivo che potrebbe impattare  significativamente l’incrollabile fiducia delle borse USA. Cioè la prossima lettura del 1° trimestre del PIL Usa. Ad oggi, le stime ufficiali prevedono una crescita del +2,5%, in recupero dopo il +2,1% dell ultimo trimestre 2016. Un dato sicuramente incoraggiante, che confermerebbe la forte ripresa della economia americana.

 

 

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